Il banchino del tempo all'Isolotto

 
 

Nel 1994 ho collaborato ad alcune attività del "Laboratorio di Progettazione Ecologica degli Insediamenti" della facoltà di architettura dell'università di Firenze.

Tra queste vi era l'indagine "I tempi dell'Isolotto" (il rione centrale del Quartiere 4 di Firenze) condotta in collaborazione con il Consiglio di Quartiere. In questo ambito Annalisa Pecoriello ed io decidemmo di avviare l'iniziativa di un "Banchino del Tempo" per raccogliere non tanto dei dati quantificabili quanto, in modo informale, alcune considerazioni e proposte degli abitanti sulla gestione del tempo nel loro quartiere.

Il banchino era proprio simile a quelli dove si raccolgono firme per varie cause.

Le postazioni erano una nel mercato rionale, l'altra vicino ad una passerella che attraversa l'Arno.

Perché un banchino del tempo?

- Per cominciare a parlare di tempi di vita e di orari nell'Isolotto;

- perché pensiamo che un discorso sul tempo possa essere una chiave utile per affrontare molti problemi;

- per raccogliere idee e osservazioni su questo tema.

Perciò vi invitiamo a partecipare all'iniziativa, a dare il vostro contributo attraverso informazioni, suggerimenti, disegni, e altri materiali che riterrete utili

 

 

 

 

 


L'iniziativa andò avanti per un mese, per 2 ore in 3 giorni alla settimana.

67 persone si sono fatte "intervistare", offrendo riflessioni e suggerimenti. Alcuni esempi:

F - 57 anni - Pensionata  Q.4 (a proposito del tragitto casa-lavoro quando era occupata)

" ..... mi sono resa conto che il tempo del viaggio in macchina da casa al lavoro, anche se era stressante, era un momento positivo; era in fondo l'unico tempo che avevo per me....."

F - 37 anni - Casalinga con bambina - Isolotto

"Ho tanto tempo, ma lo uso male...... //si corregge//.....no, non è vero, forse anch'io non ho tempo".

M - 32 anni - Autista ATAF - Isolotto

"Con questi turni strani a volte ne risente la vita privata.....si finisce per frequentare solo autisti con gli stessi turni, perché li vedi tutti i giorni...."

 




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